Deus Sive Natura (again)

De natura et origine mentis
Dove si dice dell’ebreo maledetto

In Spinoza leggo che una successione di idee inadeguate -o di immaginazioni- e’
causa di distorta conoscenza ed ergo di distorta posizione dell’uomo nei confronti del mondo. La grande idea di Spinoza e’ che i problemi morali, cioe’ dell’agire, sono problemi clinici. Patisco perche’ la mia conoscenza della realta’ e’ inadeguata. I rimandi a Freud sono perspicui, dove das Unbewusste, essendo il motore delle mie idee inadeguate, e’ anche causa del mio patire, nel senso del mio non ‘agire’ ma ‘essere-agito’ da qualcos’altro.’ ( cfr. Ethica,Pars III,Prop. 3)

Cosi’ anche in Gramsci: ciascuno deve liberarsi dalla propria ‘Sardegna’, dagli elementi folcloristici, cioe’ inconditi nella propria concezione del mondo, ciascuno deve avere la sua rivoluzione copernicana, deve cioe’ lottare per una Weltanschauung adeguata alle cose, e non intrattenersi in sterili tolemaici orticelli conclusi. Lo stesso mi pare in Chomsky, nella sua critica alla propaganda su cui si regge la comunicazione pubblica, che impartisce idee inadeguate da cui bisogna liberarsi.

Dall’altro lato vedo invece una critica all’idea di questa Bildung progressiva (sic), di questa persuasione che ci siano direzioni in cui salire nella propria coscienza, in cui depurarla e renderla adeguata alle cose. Nietzsche, Foucault. A livello di forme del sapere e di concezioni del mondo: il ‘paganesimo psichedelico’ e’ una forma incondita di concezione del mondo, ma se e solo se l’idea di un adeguamento, della fondatezza di un adeguamento e’ difendibile. E se la Riforma di Lutero, invece che atto di liberazione intellettuale, volto a
sdoganare il pensiero critico, non fosse altro che il sintomo di un rancore ancora piu’ profondo, di una stortura ancora piu’ basilare nell’animo di un livoroso agostiniano tedesco?

De origine et natura affectuum
Dove si parla di Biologia o Storia, ovvero Nature vs. Nurture

Insomma, l’epistemologia sembra avere ripercussioni politiche. E dunque: se siamo cartesiani -o meglio, kantiani, se pensiamo che l’uomo abbia una struttura mentale che non deriva interamente dall’esperienza e se ad esempio il linguaggio e’ una forma che concresce con me e non si
apprende (di nuovo Chomsky e la linguistica cartesiana), allora esiste un limite irredimibile per cui l’uomo ha un sostrato che non puo’ essere interamente riformulato/plasmato/ricodificato dalla realta’ che lo avvolge (tipo la frase gesuitica: dammi un bimbo dai 5 ai 10 e faro’ di lui quello che vuoi). Ergo la tessitura delle relazioni sociali non puo’ piegare l’uomo nella direzione che essa vuole, ma un fondo di non eterodirezione __deve__ sussistere.Se invece, intuizioni intellettuali e forme a priori del conoscere non ci sono, ma tutto e’ tabula rasa e costume (del resto ‘abito’ in tedesco e’ Gewohnheit, da Wohnen ‘abitare’, ‘risiedere’), allora ogni direzione in cui io venga plasmato e’ legittima, quale che sia.’Vi era
ben poco da dire contro le atrocita’. Ai lati della via Appia erano state poste file di schiavi crocifissi, e laggiu’ a Birkenau si diffondeva l’odore dei cadaveri bruciati. Non eravamo i Crasso ma gli Spartaco della situazione, tutto qui’ (Jean Amery sul ruolo
dell’intellettuale ad Auschwitz). Una struttura conoscitiva senza a priori rende difficile ogni argine contro il tiranno. Gli a priori sono conservatori ma senza e’ la frammetarieta’ dell’impressione e la tirannide dell’automa.

[Di questo mi piacerebbe approfondire con un testo incredibile,
‘Language and Learning. The debate between Jean Piaget and Noam
Chomsky’, il resoconto di un incontro tenutosi all’Abbaye de Royaumont
nel 1975 fra i due (e molti altri).
Gli apriori come fossili storici di un evoluzionismo adattivo dal passo geologico].

De potentia intellectus seu de libertate humana
Dove si precisano i contorni della questione

Di nuovo Chomsky: ‘at every stage of history our concern must be to dismantle those forms of authority and oppression that survive from an era when they may have been justified in terms of the need for security or survival or economic development, but that now contribute to -rather that alleviate- material and cultural deficit’.
(Prefazione a Daniel Guerin, ‘Anarchism’).O invece: gli enormi movimenti tellurici nella coscienza umana registrati da ‘Sein und Zeit’ di Heidegger, i teoremi di incompletezza di Gödel, Furtwängler che dirige Beethoven o Wittgenstein potevano venire a generazione senza il tiranno? Buchenwald era a dieci chilometri dalla residenza di Goethe a Weimar.

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